Taglia i piccioli dei fichi secchi e passali nel tritacarne insieme alle noci e alle mandorle tostate. Se usi un mixer, trita gli ingredienti a scatti brevi e assicurati di mantenere una grana leggermente rustica e grossolana.
500 g di fichi secchi morbidi, 100 g di gherigli di noce, 100 g di mandorle pelate tostate
Trasferisci il trito in una ciotola capiente e unisci la sapa, il liquore Mistrà, la cannella e la scorza di limone. Impasta bene con le mani per amalgamare gli aromi, fino ad ottenere un composto solido, lavorabile e leggermente appiccicoso.
50 ml di sapa, 20 ml di Mistrà, 1 pizzico di cannella in polvere, Scorza grattugiata di 1 limone biologico
Dividi l'impasto in due parti uguali. Stendi un foglio di carta da forno sul piano di lavoro e compatta il panetto con le mani. Dagli la forma cilindrica di un piccolo salame o lonzino e ripeti l'operazione per la seconda metà dell'impasto.
Avvolgi il lonzino nelle foglie di fico ben pulite (o nella carta da forno) e chiudi le estremità del cilindro. Lega il salamino con lo spago da cucina come faresti con un vero insaccato.
Foglie di fico pulite e asciutte, Spaghetto da cucina per legare
Fai riposare il lonzino di fichi in un luogo fresco e asciutto per almeno 24 ore. La tradizione vuole che questo dolce riposi per circa 2 settimane e il primo assaggio sia per la festa di San Martino, dopodiché si gusta e riprepara durante tutto l'inverno. Mi raccomando taglialo a fette sottili con un coltello affilato prima di servirlo con del formaggio stagionato e un bicchiere di vino nuovo o sapa!