Allerte e Informazione Alimentare

Attenzione in cucina: maxi richiamo alimentare per vitello tonnato, tacchino e lonza. Controlla subito frigo e dispense

Avviso di richiamo alimentare Eurospin e AMM53 per rischio listeria su vitello tonnato, tacchino e lonza

Se hai fatto la spesa negli ultimi giorni e hai acquistato prodotti di gastronomia pronta, ti invitiamo a prestare la massima attenzione. Il Ministero della Salute ha infatti disposto un maxi richiamo alimentare che coinvolge diversi lotti di piatti pronti a base di carne, (tra cui vitello tonnato, tacchino arrosto e lonza di maiale) a causa della possibile presenza del batterio Listeria monocytogenes.

L’allerta, che amplia un precedente provvedimento della scorsa settimana, riguarda prodotti venduti con i marchi “Portami Via” di Eurospin e “A.M.M.53 Pasticceria-Gastronomia”.

Tutti gli alimenti segnalati sono stati prodotti dall’azienda A.M.M.53 Srl nello stabilimento situato in via Gioberti 36 a Spresiano, in provincia di Treviso (marchio di identificazione IT M2V1X UE).

Maxi richiamo alimentare per vitello tonnato, tacchino e lonza: tutti i dati dei prodotti

Di seguito trovi l’elenco dettagliato di tutti i prodotti, i formati, i numeri di lotto e le relative date di scadenza coinvolti nel richiamo.

  1. Prodotti a marchio “Portami Via” (Eurospin)
    Tacchino arrosto al limone (vaschette da 170 g):
    Numeri di lotto: L265/26, 266/26, 268/26, 271/26, 272/26, 273/26, 274/26, 275/26, 278/26, 280/26 e 281/26.
    Date di scadenza: dal 18/10/2026 al 03/11/2026.
    Vitello tonnato (vaschette da 180 g):
    Numeri di lotto: L264/26, 265/26, 266/26, 267/26, 268/26, 271/26, 272/26, 273/26, 274/26, 275/26, 278/26, 279/26 e 280/26.
    Date di scadenza: dal 17/10/2026 al 02/11/2026.
  2. Prodotti a marchio “A.M.M.53 Pasticceria-Gastronomia”
    Tacchino al forno (confezioni da 2 kg):
    Numeri di lotto: L260/26, 264/26, 266/26, 267/26, 272/26, 274/26, 280/26 e 281/26.
    Date di scadenza: dal 17/10/2026 al 07/11/2026.
    Arrosto di tacchino ai funghi (confezioni da 2 kg):
    Numeri di lotto: L260/26, 261/26, 264/26, 266/26, 267/26, 271/26, 272/26, 274/26, 278/26 e 282/26.
    Date di scadenza: dal 17/10/2026 al 07/11/2026.
  3. Lonza di maiale (confezioni da 1,5 kg):
    Numeri di lotto: L267/26, 268/26, 272/26, 273/26, 274/26, 278/26, 279/26 e 280/26.
    Date di scadenza: dal 19/10/2026 al 01/11/2026.
    Vitello tonnato (confezioni da 1,5 kg):
    Numeri di lotto: L259/26, 264/26, 272/26 e 273/26.
    Date di scadenza: dal 16/10/2026 al 07/11/2026.
    Vitello tonnato (vaschette da 300 g):
    Numeri di lotto: L259/26, 264/26, 267/26, 271/26 e 275/26.
    Date di scadenza: dal 16/10/2026 al 01/11/2026.

Ingestione e infezione da Listeria: cosa succede e come comportarsi

In base alle direttive e al materiale informativo del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’infezione da Listeria monocytogenes (nota come listeriosi) è una tossinfezione alimentare legata principalmente all’ingestione di cibi contaminati pronti al consumo.

Come si manifesta l’infezione?

  • Forma gastroenterica (negli adulti sani): Si presenta generalmente in forma lieve entro 24-72 ore dall’ingestione con febbre, dolori muscolari, nausea, vomito e diarrea, del tutto simili a un’influenza intestinale. Nella maggior parte dei soggetti sani la guarigione è rapida e completa.
  • Forma invasiva (soggetti a rischio e fragili): Negli anziani, negli immunocompromessi o nelle persone affette da patologie croniche, il batterio può passare al circolo sanguigno causando complicazioni più gravi come sepsi, meningiti o meningoencefaliti. Il periodo di incubazione in questi casi può variare da 1 a 4 settimane (fino a 70 giorni).
  • Nelle donne in gravidanza: L’infezione può presentarsi inizialmente con sintomi lievi o simil-influenzali (febbre modesta, affaticamento, dolori), ma comporta rischi importanti per il nascituro (aborto spontaneo, parto prematuro o listeriosi congenita).

Cosa fare in caso di ingestione dei prodotti richiamati?

  • Se non si hanno sintomi: Le linee guida del Ministero della Salute indicano che chi ha consumato il prodotto ma è asintomatico non deve effettuare esami preventivi né assumere una terapia antibiotica precauzionale. È sufficiente monitorare il proprio stato di salute nei giorni e nelle settimane successive.
  • Se compaiono sintomi: Qualora nei giorni successivi all’ingestione di uno dei lotti segnalati dovessero comparire febbre, disturbi gastrointestinali o forte mal di testa, è necessario rivolgersi tempestivamente al proprio medico di medicina generale, specificando di aver consumato un alimento oggetto di richiamo sanitario. Trattandosi di un’infezione batterica, se necessario, il medico imposterà una mirata terapia antibiotica.

Cosa fare se hai acquistato questi prodotti ma non li hai consumati?

Se possiedi una confezione che corrisponde ai marchi, ai formati, ai numeri di lotto e alle scadenze sopra elencati, l’indicazione tassativa è di non consumare assolutamente il prodotto.

Puoi riportare la confezione direttamente nel punto vendita in cui l’hai acquistata: il personale provvederà al rimborso o alla sostituzione secondo le procedure d’allerta previste.

⚠️ Disclaimer Medico e Informativo

Le informazioni riportate in questo articolo hanno un carattere puramente informativo ed educativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o il intervento del medico curante. In caso di dubbi sulla propria salute o di comparsa di sintomi a seguito dell’ingestione di alimenti oggetto di richiamo sanitario, si raccomanda di consultare tempestivamente un medico o un centro antiveleni.

Fonti e Approfondimenti

Italia Murolo

Autrice e food writer con oltre 5.000 ricette e articoli di cucina all'attivo, vivo i fornelli come un viaggio quotidiano fatto di tradizione, profumi autentici e sperimentazione.

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