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I biscotti che San Francesco volle anche in punto di morte: la ricetta dei mostaccioli

Mostaccioli di San Francesco spolverati di zucchero a velo su un piatto

Semplici biscotti al mosto, legati alla storia di Frate Jacopa e alla tradizione di Assisi per la festa di San Francesco.

Ci sono ricette che diventano famose non soltanto per il loro sapore, ma per la storia che portano con sé. È il caso dei mostaccioli di San Francesco, dolcetti della tradizione umbra preparati soprattutto nei mesi della vendemmia, quando il mosto d’uva appena spremuto entra nelle cucine insieme ai primi profumi dell’autunno.

Il legame con San Francesco nasce dalla tradizione che racconta l’affetto del Santo per i dolci preparati da Jacopa de’ Settesoli, la nobildonna romana che Francesco chiamava affettuosamente Frate Jacopa. Secondo la tradizione, quando Francesco sentì avvicinarsi la morte, chiese che le fosse portato un messaggio nel quale le domandava anche quei dolci che era solita preparargli quando era malato a Roma. L’episodio è ricordato anche nelle fonti francescane e ancora oggi i mostaccioli fanno parte dei gesti simbolici legati al Transito di San Francesco.

Mostaccioli di San Francesco

Nella versione utilizzata per questa ricetta si presentano come biscotti secchi al mosto tramandati dalla tradizione contadina umbra. La ricetta indica circa 70 pezzi e prevede farina, olio extravergine, zucchero, mosto non fermentato, uvetta, anice e lievito di birra.

Mostaccioli di San Francesco

Tradizionali biscotti umbri al mosto, legati alla storia di San Francesco e di Frate Jacopa, semplici da preparare e perfetti per la festa del Santo.

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Preparazione 30 minuti
Cottura 30 minuti
Tempo di Riposo0 minuti
Tempo totale 1 ora
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INGREDIENTI
  

  • 700 g di farina 00
  • ½ bicchiere di olio extravergine di oliva
  • 250 g di zucchero
  • 1 bicchiere e mezzo di mosto d'uva non fermentato
  • 200 g di uva sultanina
  • 50 g di lievito di birra fresco
  • semi di anice q.b.
  • zucchero a velo q.b.

PROCEDIMENTO PASSO PASSO
 

  • Setacciate la farina e sistematela a fontana su una spianatoia oppure all'interno di una ciotola capiente e aggiungete l'olio extravergine di oliva, lo zucchero, l'uva sultanina e i semi di anice.
    700 g di farina 00, ½ bicchiere di olio extravergine di oliva, 250 g di zucchero, 200 g di uva sultanina, semi di anice q.b.
  • Sciogliete il lievito di birra nel mosto non fermentato e versatelo poco alla volta nell'impasto. Lavorate il composto fino ad ottenere un impasto omogeneo e facilmente lavorabile.
    1 bicchiere e mezzo di mosto d'uva non fermentato, 50 g di lievito di birra fresco
  • Trasferite l'impasto sulla spianatoia e lavoratelo ancora brevemente fino a formare poi un cilindro, dopodiché tagliatelo in piccoli pezzi.
  • A questo punto potete dare ai mostaccioli la forma tradizionale che preferite: a rombo oppure a piccola ciambella e disponeteli su una teglia rivestita con carta forno, lasciando un po' di spazio tra un dolcetto e l'altro.
  • Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti e quando saranno cotti lasciateli raffreddare. Prima di servirli, completateli con una leggera spolverata di zucchero a velo ed è fatta.
    zucchero a velo q.b.

CONSIGLI E VARIANTI

Perché si chiamano mostaccioli

Il nome è tradizionalmente collegato al mosto d'uva, ingrediente caratteristico di molte versioni umbre del dolce. Esistono però diverse preparazioni regionali chiamate mostaccioli e non sono tutte uguali.
Anche per questo è meglio parlare di mostaccioli umbri legati alla tradizione di San Francesco, senza sostenere che questa precisa ricetta sia quella materialmente preparata da Jacopa: le fonti storiche raccontano il dolce, ma non forniscono una moderna ricetta con le quantità che utilizziamo oggi.
Il legame con San Francesco
La tradizione vuole che questi dolci fossero particolarmente graditi a Francesco e che Jacopa de’ Settesoli glieli preparasse durante i suoi soggiorni a Roma. Ancora oggi, durante le celebrazioni del Transito, i mostaccioli vengono ricordati tra i doni legati alla figura di Frate Jacopa.
Calorie per singola porzione : 70kcal
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Italia Murolo

Autrice e food writer con oltre 5.000 ricette e articoli di cucina all'attivo, vivo i fornelli come un viaggio quotidiano fatto di tradizione, profumi autentici e sperimentazione.

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